La Polizia di Stato, ha tratto in arresto due uomini, rispettivamente classe 1992 e 1994, scoperti dagli agenti in un appartamento con droga e materiale utile al confezionamento dello stupefacente. L’attività degli investigatori del Commissariato di Polizia di Cisterna di Latina era nata dall’attenta analisi delle fonti aperte ed in particolare dei social in uso agli arrestati.
In particolare, in un video Tik Tok, uno dei due soggetti era stato ripreso con in pugno un’arma, una pistola semiautomatica apparentemente del tutto identica a quelle in uso alle forze di Polizia e nel video veniva mostrato anche il caricatore con le munizioni.
Dalle immagini quindi era evidente che vi fosse la possibilità che l’uomo detenesse in casa delle armi e dunque sono state avviati gli accertamenti necessari per verificare quanto ipotizzato.
Giunti sul posto per la perquisizione volta alla ricerca delle armi, i poliziotti hanno trovato ben altro; nell’abitazione è stata infatti rinvenuta droga e materiale comunemente utilizzato per il confezionamento.
In un primo momento, solo uno dei due uomini è stato trovato in casa ed ha subito negato agli agenti la presenza di altre persone nell’abitazione, ma durante i controlli i poliziotti hanno scoperto che c’era anche un secondo soggetto che aveva tentato di eludere i controlli.
La perquisizione personale e domiciliare ha consentito agli investigatori di rinvenire involucri racchiusi in carta stagnola contenenti marijuana e vari vasetti con frammenti di marijuana per un peso complessivo lordo di 101,56 grammi. Oltre alla droga, sono stati trovati dei bilancini di precisione, un rotolo di nastro isolante e un coltellino intriso di sostanza stupefacente, presumibilmente utilizzato per il taglio della droga.
Oltre alla droga, i poliziotti hanno inoltre trovato una pistola scacciacani di colore nero, con canna occlusa e priva del tappo rosso e quindi del tutto simile a quella utilizzata dalle forze di polizia, con inserito un caricatore privo di cartucce e 7 cartucce a salve di 9 millimetri, il tutto sottoposto a sequestro.
Alla luce dei riscontri emersi e degli indizi raccolti, i due soggetti sono stati tratti in arresto detenzione di “marijuana” ai fini di spaccio, in concorso tra loro e sottoposti agli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni in attesa del giudizio per direttissima.